Ritorno a scuola e postura !

Ritorno a scuola e postura !

Sonno, postura e materasso: non conta solo quanto dormi

Passiamo molte ore a letto, ma raramente pensiamo a come il corpo trascorre quelle ore. Dormire bene non significa soltanto raggiungere un certo numero di ore di sonno: posizione e superficie di riposo possono influenzare comfort e benessere al risveglio.

Dormire a pancia sotto, per esempio, obbliga normalmente a ruotare la testa per respirare. Il movimento in sé è fisiologico; ciò che cambia è mantenerlo a lungo. Una posizione prolungata può aumentare la tensione muscolare e modificare il carico sulle articolazioni vertebrali. Lo stesso principio vale quando ci addormentiamo con il tronco in torsione, ad esempio con le gambe orientate da un lato e la parte superiore del corpo dall’altro.

Meglio quindi partire da posizioni semplici, sul fianco o supini, lasciando al corpo la libertà di muoversi durante il sonno.

Poi entra in gioco il materasso. Non deve essere necessariamente duro: le evidenze disponibili favoriscono generalmente un sostegno medio rispetto agli estremi troppo rigidi o troppo morbidi.

Spalle, bacino e tronco esercitano pressioni diverse. Per questo sono interessanti caratteristiche come sostegno differenziato, capacità di adattamento e stabilità, considerando corporatura e posizione abituale nel sonno.

Il materasso non corregge la postura: è uno strumento che deve permettere al corpo di riposare senza costringerlo.

Questa, per me, è la vera relazione tra materasso, sonno e benessere.