Donna durante un esercizio terapeutico conoscitivo per la percezione della postura,con supporti tattili dietro la schiena

Scoliosi e atteggiamento scoliotico: quali sono le differenze?

Donna durante un esercizio terapeutico conoscitivo per la percezione della postura,con supporti tattili dietro la schiena

Scoliosi e atteggiamento scoliotico: quali sono le differenze?

L’impronta racconta: il piede è anche un organo di senso

Realizzare un plantare personalizzato non significa semplicemente prendere l’impronta del piede.

Il piede non serve soltanto a sostenere il peso del corpo e permetterci di camminare. È anche un vero e proprio organo di senso, ricco di recettori che raccolgono informazioni sul contatto con il terreno, sulle pressioni e sulle variazioni dell’appoggio.

Queste informazioni raggiungono il sistema nervoso e contribuiscono, insieme alla vista e al sistema vestibolare, al controllo dell’equilibrio e della postura.

L’importanza dell’esame posturale

L’impronta plantare è un punto di partenza, non una diagnosi.

Durante una valutazione posturale è importante osservare come il piede appoggia, come distribuisce i carichi e come si comporta durante il movimento.

Due piedi apparentemente simili possono avere esigenze funzionali differenti.

Solette propriocettive: piccoli stimoli, risposte da valutare

Le solette propriocettive, più precisamente sensomotorie, utilizzano stimoli localizzati per modificare le informazioni sensoriali provenienti dalla pianta del piede.

Anche stimoli di pochi millimetri possono influenzare la percezione dell’appoggio e le risposte posturali, ma gli effetti variano da persona a persona.

Per questo la posizione degli elementi deve essere scelta attraverso un'attenta valutazione clinica e verificata nel tempo.

La vera personalizzazione non nasce dalla semplice riproduzione dell’impronta, ma dalla capacità di osservare e interpretare le esigenze del piede e della persona.

PosturalMente – Dr. Salvatore Grizzuto
Studio di Torre del Greco

L'importanza dell'esame posturale

L’impronta plantare è un punto di partenza, non una diagnosi.

Durante una valutazione posturale è importante osservare come il piede appoggia, come distribuisce i carichi e come si comporta durante il movimento.

Due piedi apparentemente simili possono avere esigenze funzionali differenti.

 

Impronta plantare, piede e postura

Realizzare un plantare personalizzato non significa semplicemente prendere l’impronta del piede.

Il piede non serve soltanto a sostenere il peso del corpo e permetterci di camminare. È anche un vero e proprio organo di senso, ricco di recettori che raccolgono informazioni sul contatto con il terreno, sulle pressioni e sulle variazioni dell’appoggio.

Queste informazioni raggiungono il sistema nervoso e contribuiscono, insieme alla vista e al sistema vestibolare, al controllo dell’equilibrio e della postura.

L’importanza dell’esame posturale

L’impronta plantare è un punto di partenza, non una diagnosi.

Durante una valutazione posturale è importante osservare come il piede appoggia, come distribuisce i carichi e come si comporta durante il movimento.

Due piedi apparentemente simili possono avere esigenze funzionali differenti.

Solette propriocettive: piccoli stimoli, risposte da valutare

Le solette propriocettive, più precisamente sensomotorie, utilizzano stimoli localizzati per modificare le informazioni sensoriali provenienti dalla pianta del piede.

Anche stimoli di pochi millimetri possono influenzare la percezione dell’appoggio e le risposte posturali, ma gli effetti variano da persona a persona.

Per questo la posizione degli elementi deve essere scelta attraverso un'attenta valutazione clinica e verificata nel tempo.

La vera personalizzazione non nasce dalla semplice riproduzione dell’impronta, ma dalla capacità di osservare e interpretare le esigenze del piede e della persona.

PosturalMente – Dr. Salvatore Grizzuto
Studio di Torre del Greco